L’essere endemico

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Salamandra di Lanza – Luglio 2019 – Ph: Luca Calcagno

Cosa vuol dire essere endemico? In biologia l’endemismo è la presenza esclusiva di determinate specie animali o vegetali in una regione circoscritta.

Particolari circostanze e l’insieme dei fattori del micro habitat specifico, formano le specie endemiche. Rendiamoci conto che per endemismo viene inteso un animale o un vegetale, che si trova in una determinata zona ed è esclusiva di quel tipo di località; in pratica sono esservi viventi unici al mondo che si riferiscono ad un solo luogo.

Un caso specifico in Piemonte è la salamandra di Lanza.

La salamandra di Lanza (Salamandra lanzai Nascetti, Andreone, Capula & Bullini 1988). Il nome della specie è un omaggio all’erpetologo fiorentino Benedetto Lanza.
La scoperta e la descrizione di questa salamandra alpina alla fine degli anni ottanta fu uno degli eventi di maggior interesse per la zoologia italiana. La presenza di salamandre nere o alpine in diverse vallate attorno al Monviso era, di fatto, nota fin dal XIX secolo, ai tempi di Lorenzo Camerano e di Michele Lessona (zoologi all’Università di Torino), ma nessuno aveva compreso quanto quelle grosse salamandre lucide e nere fossero distinte dalle consorelle dell’arco alpino orientale (Salamandra atra).

Si tratta di un anfibio di alta montagna (al di sopra dei 1200 m), caratterizzato da viviparità e da un tasso di riproduzione molto ridotto (1-6 piccoli partoriti ogni 3 anni), nonché da una spiccata sensibilità alle alterazioni ambientali. Per tali ragioni la specie è oggetto di particolare attenzione del mondo della conservazione, negli ultimi anni molto attento al generale declino degli anfibi.

La Salamandra lanzai è classificata dalla IUCN Red List come specie vulnerabile.
Nel territorio italiano le popolazioni di questo anfibio si sono sensibilmente ridotte per via degli interventi antropici. Si ricordano in proposito i lavori in alveo in alta Val Germanasca, che hanno comportato la scomparsa del 50% della popolazione di salamandre, oppure i drastici interventi nella Conca del Pra (Val Pellice), trasformata da luogo di grande interesse naturalistico in un esteso ghiaieto, ostile non solo per la sopravvivenza della salamandra di Lanza, ma anche per gran parte della restante fauna.

Bibliografia: Nascetti G., Andreone F., Capula M., Bullini L.. 1988. A new Salamandra species from southwestern Alps (Amphibia, Urodela, Salamandridae). Bollettino. Museo Regionale di Scienze Naturali. Torino 6: 617–638.

Andreone F.,1992. Observations on the territorial and reproductive behaviour of Salamandra lanzai and considerations about its protection (Amphibia: Salamandridae). British Herpetological Society Bulletin, 39, 31-33.

 

Sindaco R., Romano A., Andreone F., Miaud C., Cheylan M., Corti C., Geniez P., 2008. Salamandra lanzai, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.

 

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